Puzzle: il rompicapo preferito dai bambini

Il Puzzle: un gioco classico e intramontabile. E’ uno dei rompicapo preferiti dai bambini. Vediamo insieme alcune caratteristiche di questo gioco e i suoi benefici

C’è sicuramente una cosa che accomuna i bambini: a tutti loro piace giocare, è senz’altro la loro attività preferita. Se pensiamo ai vari giochi da tavolo che possono piacere ai bambini, tra i primi che ci verranno in mente ci sarà sicuramente il puzzle. E’ un gioco antico, tradizionale, adatto a qualsiasi età, che riesce a catturare l’attenzione dei bambini pur non avendo niente di tecnologico. E’ sempre bene ricordare l’importanza del gioco proprio per questo motivo: ai bambini piace, e giocando imparano nuove abilità e acquisiscono nuove conoscenze. Il puzzle, uno dei loro giochi preferiti, è nato nel 1760 frutto dell’inventiva di Jhon Spilsbury; tale gioco come tutti sappiamo consiste nell’incastrare tra loro delle tessere facendole combaciare per poi riprodurre una precisa immagine. Oggi esistono svariati tipi di puzzle, a partire da quelli classici, per arrivare a quelli in 3D. I benefici dei puzzle sono tantissimi.

L’importanza del gioco nella crescita del bambino

I bambini occupano gran parte del loro tempo giocando. Giocare è il modo migliore per imparare e crescere; attraverso il gioco i bambini esprimono se stessi, esprimono la loro creatività, sviluppano la fantasia e l’immaginazione. Sono momenti molto importanti della crescita che non vanno mai ostacolati. Potrebbe accadere che talvolta vedendo i bambini giocare si tenda a pensare che stiano “perdendo tempo”, e magari si propongono altre attività ai bambini, o si tenda a guidarli nel gioco. E’ importante invece ricordarsi sempre che qualsiasi attività ludica intraprendano i bambini è un momento di crescita per loro e stanno sempre imparando qualcosa. La sperimentazione libera nel gioco permette loro di crescere e aumentare la loro sicurezza e l’autostima, quindi è anche giusto che siano loro a scegliere i giochi con cui giocare tra quelli che possiedono in quel momento. In sintesi, il gioco non è solo un passatempo fine a se stesso, perché contribuisce al benessere psico – fisico del bambino, oltre che alla crescita cognitiva, relazionale, affettiva e sociale. Uno dei giochi intramontabili che piacciono tanto ai bambini è il puzzle. Questo gioco dona tantissimi benefici sotto tanti punti di vista. Vediamone insieme alcuni.

I benefici del giocare con i puzzle

I bambini possono iniziare ad appassionarsi ai puzzle già da piccoli. Ormai infatti esistono tanti tipi diversi di puzzle adatti a tutte le età, compresi quelli con i più piccoli formati da pochi e grandi pezzi, quelli a cubotti, per arrivare pian piano ai classici, fino a quelli in 3D. Cimentarsi nei puzzle già dall’infanzia porta numerosi benefici nei bambini, in primis sviluppano e migliorano la coordinazione oculo – manuale, ossia la coordinazione che collega la vista (vedo un pezzo di puzzle) alla mano ( prendo quel pezzo di puzzle e lo incastro nel punto giusto). Allena anche la concentrazione e la capacità di problem solving, poiché i bambini devono completare il rompicapo. Sviluppando l’abilità del problem solving, si allenano anche le capacità logiche: per risolvere un puzzle occorre ragionare, pianificare, provare varie strategie e utilizzare quindi anche la logica.

Un altro beneficio molto importante è l’allenamento della concentrazione, perché per poter completare il puzzle bisogna stare concentrati per osservare e provare i vari tasselli dell’incastro.

Una funzione molto importante del giocare con i puzzle è sicuramente quella di imparare ad avere pazienza e aumentare sempre di più i livelli di tolleranza alla frustrazione; chiunque trova difficoltà nel completare l’immagine di un puzzle, e spesso è facile perdere la pazienza. Provare e riprovare e spesso non riuscire aiuterà i bambini a familiarizzare con la frustrazione senza però arrendersi. Questo sarà loro d’aiuto per la vita futura, quando sperimenteranno la frustrazione in altre situazioni. Riuscendo a tollerare la frustrazione e riuscire a risolvere il puzzle aiuta a migliorare anche l’autostima. E’ un’attività adatta non solo a tutte le età ma anche al gioco sia in solitaria che in piccoli gruppi, sviluppando cosi le capacità di socializzazione e cooperazione. Un altro beneficio molto interessante derivante da questo gioco è stato dimostrato pochi anni fa da uno studio svolto dall’Università di Chicago. Tale studio ha sottolineato come i bambini di età compresa tra i 2 e i 4 anni possano sviluppare attraverso i puzzle delle abilità legate alla matematica e ad altre discipline scientifiche, come la scienza, la tecnologia e l’ingegneria.

Inoltre si può decidere di fare il puzzle insieme ai proprio bambini: questo sarà molto utile per rafforzare e migliorare il legame con loro.

Si può quindi affermare che i numeri di scatole di puzzle in casa non saranno mai troppi visti i benefici che scaturiscono da questo classico e intramontabile rompicapo.

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