ll metodo Montessori: l’esperienza raccontata da una mamma

Tutti ormai al giorno d’oggi abbiamo sentito parlare dell’ormai celebre “metodo Montessori”, conosciuto in tutto il mondo. Maria Montessori fu un’educatrice, pedagogista, filosofa, medico, neuropsichiatra infantile e la prima donna in Italia a laurearsi in medicina. Nel 1900 fu una vera e propria rivoluzionaria perché stravolse totalmente il metodo educativo di quell’epoca. Alla sua epoca infatti vigeva un metodo molto rigido e severo, che venne da lei trasformato in un metodo di apprendimento basato sul gioco e sull’autonomia. Il metodo Montessori si fonda sul principio di promuovere l’indipendenza del bambino, partendo dal presupposto che “il bambino deve imparare a fare da solo”. Siamo sempre abituati a sentir parlare di questo metodo in riferimento all’apprendimento scolastico, ma il metodo Montessori va al di la della scuola e può essere utilizzato anche in casa, ed è proprio questo che vedremo in quest’articolo. Ci sono sempre più mamme e genitori che ad oggi si avvicinano al metodo Montessori e lo utilizzano dentro casa per crescere i propri bambini. Ho parlato con molti genitori ed è emerso che chi utilizza il metodo Montessori a casa lo fa sopratutto basandosi sul decalogo del genitore montessoriano. Questo decalogo permette di utilizzare il metodo Montessori a casa ed è basato su dei principi da tenere bene a mente che adesso vi illustrerò grazie ai racconti delle mamme che lo utilizzano.

– Trattate il vostro bambino con rispetto. Abbiate sempre un atteggiamento di rispetto verso il bambino, cercando di essere sempre cortesi, mantenendo la calma e abbassandovi al suo livello quando gli parlate in modo che possiate guardarvi negli occhi. In questo modo il bambino imparerà a porsi con rispetto verso le altre persone.

– Usate la disciplina positiva. La Montessori ci insegna che ogni bambino deve essere aiutato e spronato a trovare la sua strada. Come si può aiutare in questo? Lodando e sottolineando le sue azioni e atteggiamenti positivi e correggendo quelli negativi. La cosa importante è spostare sempre l’attenzione verso i suoi atteggiamenti positivi. Questo vuol dire anche evitare le punizioni e le affermazioni negative come ad esempio “sei stato proprio cattivo”, ma semplicemente spiegare che determinate azioni sono sbagliate. Questo aiuterà il bambino ad avere una sana autostima.

– Dategli l’opportunità di provare nuove cose. Questo è uno dei punti cardine del metodo Montessori. Spesso ci si limita nelle attività da far fare ai propri figli per timore che siano troppo piccoli per certi giochi e che non possano riuscirci. In realtà è meglio lasciar liberi i bambini di provare, ovviamente facendo attenzione. I bambini devono sperimentare da soli le loro capacità e in questo modo avranno fiducia in sé stessi vedendo che voi genitori sarete i primi ad avere fiducia nelle loro capacità. Potreste rimanere stupiti per alcune cose che riuscirà a fare, e dovrete consolarlo quando non riuscirà a fare qualcosa. In questo modo il bambino riuscirà ad autoregolarsi distinguendo da solo ciò che può essere in grado di fare e cosa ancora no. Iniziate dando piccoli compiti da svolgere in casa come apparecchiare la tavola.

– Non interrompete i suoi momenti di concentrazione. Quando è impegnato a disegnare, a giocare, o a fare qualcos’altro non interrompetelo e cercate di fategli finire ciò che sta facendo. Questo lo aiuterà a sviluppare ottime capacità di concentrazione e attenzione.

– Proponetegli delle scelte. E’ molto importante lasciar scegliere il bambino nelle scelte che lo riguardano ad esempio su che frutta mangiare, quale maglione mettersi, ecc. In questo modo si abituerà pian piano a prendere delle scelte.

– Limitate la quantità dei giochi a sua disposizione. Scegliete dei giochi di qualità: che siano educativi, che insegnino qualcosa, che facciano divertire il bambino. E’ molto importante saper scegliere i giochi che darete ai vostri bambini. Insegnategli poi a decidere da soli quali giochi usare e a rimetterli a posto prima di prenderne altri.

– Ditegli sempre la verità. Non bisogna mai mentire ai bambini, il processo di costruzione di fiducia si costruisce pian piano e dire la verità sta alla sua base. Naturalmente ogni cosa dovrà essere spiegata “a misura di bambino”. Se ad esempio dovete andare a lavoro avvisate i bambini, non “scappate”. Il bambino imparerà cosi a gestire l’ansia da abbandono e a capire l’importanza della fiducia.

Bibliografia:

– il decalogo è tratto da “Come liberare il potenziale del vostro bambino. Manuale pratico di attività ispirate al metodo Montessori da 0 a 3 anni”, di Daniela Valente.

– www.montessori4you.it

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